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Mastoplastica Additiva

Le possibili complicanze nella mastoplastica Additiva

 

 

La mastoplastica additiva comporta delle comuni complicanze come tutti gli interventi quali ematomi, infezioni, difetti di cicatrizzazione . Per ridurre al minimo tutto questo è bene eseguire scrupolosamente le indicazioni e suggerimenti del chirurgo.

 
Per i problemi di cicatrizzazione, anche se avvengono raramente si può dire che dipendono sempre dal tipo di pelle e dalla qualità di cicatrizzazione che ogni paziente possiede: per quanto sempre il chirurgo presti la massima attenzione nelle suture , talvolta le cicatrici possono subire delle alterazioni immediate o tardive che possono essere semplici infiammazioni, cicatrici ipertrofiche o cheloidi. Si può intraprendere una prevenzione con l'utilizzo di gel a base di silicone da applicare sulle cicatrici per qualche settimana nel postoperatorio.
 
Gli Ematomi  di solito sono rarissimi in quanto è difficile la formazione di tasche di raccolte ematiche considerando che nelle prime 24 ore si inseriscono dei drenaggio che ne garantiscono la fuoriuscita di piccole raccolte e secrezioni.
le infezioni ormai sono rarissime grazie all'utilizzo già in sala operatoria della terapia antibiotica da proseguire a domicilio per almeno 7 giorni nel postoperatorio della mastoplastica additiva.
 
Dislocazione  delle protesi mammarie: può avvenire se le protesi non occupano  in maniera corretta le tasche. Può avvenire già dopo le prime settimane o per problemi dovuti a raccolte sieroematiche o a possibili sforzi eccessivi eseguiti dalla paziente contraendo i muscoli pettorali ( precoce inizio di sport o comunque sforzi eccessivi in alcuni lavori ).
 
Rottura delle protesi mammarie: la rottura delle protesi nella mastoplastica additiva  è un evenienza rarissima se si utilizzano protesi di qualità e di ultima generazione in gel coesivo di silicone. Talvolta possono essere dovuti a difetti di fabricazione e si hanno perlopiù nei primi anni. Non ci sono problemi assolutamente in quanto le migliori aziende  di protesi mammarie forniscono  una garazia e possibilità di sostituzione  gratuita nei primi 10 anni.
Non possiamo comunque sapere a priori quanto può durare una protesi mammaria di ultima generazione. Sappiamo solo che le protesi con gli anni "invecchiano" e quindi forse dopo 15-20 anni sono necessari controlli clinici e strumentale appena la paziente comincia ad avvisare i primi sintomi e problemi ( dolore, indurimento, cambiamento di volume e di forma) . Certamente una ecografia e mammografia possono rilevare i primi dubbi, ma la certezza di una rottura protesica si ha solo con una RMN  mammaria (risonanza magnetica nucleare) 
  Una complicanza della mastoplastica additiva che può avvenire anche a distanza di alcuni mesi dall'intervento è la cosiddetta contrattura capsulare che consiste in un indurimento della capsula esterna della protesi per eccessiva ed imprevista reazione dell'organismo alla presenza delle protesi mammarie
Senologia e Chirurgia Mammella

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Blog e news di Senologia a cura del Prof. Massimo Vergine


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